I sei mesi della Scala cominciano con Yuja Wang.

Yuja Wang in concerto con la sua mise ufficiale: minigonna e scollatura da Oiseau de feu.

Sarà che lei è adorabile e bravissima, o forse perché ci piace il suo repertorio, ma per noi il passaggio di Yuja Wang a Milano è un vero e proprio evento. Così diversa dal conterraneo Lang Lang, di cui non ci ha mai convinto il virtuosismo un po’ vuotino, Yuja Wang non ha finora sbagliato un colpo. Le sue incisioni sono eccellenti: dagli straordinari 6 studi per piano di György Ligeti, alle sonate per violino e piano di Brahms con Leonidas Kavakos, alla sua interpretazione, originalissima, del Rach 3.

Per non smentirsi stasera Yuja Wang raccoglie un’altra sfida, eseguendo in prima mondiale un’ “The Food of Love” composizione di Carlo Galante commissionata dalla Filarmonica della Scala, dedicata ai temi dell’esposizione universale. Accanto a sé, a dirigere la Filarmonica sarà un altro giovanissimo: il milanese Daniele Rustioni, al suo debutto in concerto con la scaligera.

Ufficialmente i 6 mesi della Scala per Expo iniziano il primo maggio con la Turandot. Per noi cominciano stasera.

 

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