Il panettone: se non è industriale (o quasi) non ci piace.

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Non sai cos’è il pastello? La puntatura? La pirlatura? Non hai un gira-panettone e un lievito madre tramandato da una bisnonna? Non hai 72 ore di tempo a disposizione? Non sei in grado di tirare la pasta finché diventa quasi trasparente? Un consiglio. Se speri di fare in casa un panettone è meglio che provi a fare un muffin, che almeno del panettone ha l’aspetto.

Il panettone è mission impossible per pasticceri fai da te. In effetti, per nascere, ha avuto bisogno di attrezzature semi-industriali.

Il vero inventore del panettone, sebbene le attribuzioni precedenti si sprecano, è stato Angelo Motta, che ha anche creato la forma verticale “a fungo” che oggi tutti conosciamo. Motta, per contrastare lo sviluppo orizzontale “a pagnotta” della pasta di frumento arricchita con il burro, ha creato un’armatura di carta di paglia (il pirottino!) che ne ha imbrigliato lo sviluppo in verticale come nei soufflé.

Onore dunque al merito a Motta e Alemagna, prime grandi aziende che hanno “creato” il panettone e lo hanno fatto arrivare (“troneggiante!”) sulle mense degli Italiani (per ora) di tutto il mondo.

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