Caffè Malongo: partner del mondo

Malongo conosce bene il valore della partnership. È il primo produttore francese ad aver aderito al progetto di commercio solidale Max Havelaar, creato negli anni ’80 da padre Francisco Van der Hoff per tutelare la sopravvivenza economica dei piccoli caffecultori dell’istmo di Tehuantepec. Ed entrando in una boutique di degustazione Malongo si rimane colpiti proprio dalle tante foto dei partner: dai membri della cooperativa messicana UCIRI ai coltivatori di Cuba del Congo (la regione di Kivu), dai produttori del Laos e San Tomé a quelli di Haiti.

Malongo ha ricevuto vari riconoscimenti per il suo impegno a favore del sviluppo sostenibile. La gamma Malongo propone una selezione sempre più ampia di caffè provenienti dell’agricoltura biologica colla certificazione AB e ECOCERT.

Ma Malongo non è solo sinonimo di agricoltura biologica e commercio solidale. Fin dal 1934, quando l’azienda è nata a Nizza, si è impegnata a diffondere la cultura del caffè nell’esagono e al livello internazionale, proponendo varietà di caffè provenienti da tutte le parti del mondo e puntando su una combinazione equilibrata tra buon artigianato e innovazione industriale. In certi casi precorrendo fin troppo i tempi, come quando nel 1962, l’introduzione del sottovuoto in scatole di metallo ha colto impreparato il mercato e messo in crisi le stesse sorti dell’azienda.

Più tardi, nel 1997, Malongo lancia il suo sistema brevettato di cialde e macchine 1,2,3 Spresso, una dei più brillanti espressioni del marchio. In un mercato altamente competitivo, il sistema 1,2,3 Spresso si distingue per la varietà delle provenienze dei caffè disponibili e per il suo carattere sostenibile (cialde biodegradabili e compostabili), sia per uso domestico o per uso professionale.

Uno spirito avventuroso che abbiamo trovato… adorabile. Per questo siamo felici che Malongo abbia voluto puntare sul nostro progetto. Il primo avamposto Malongo sul mercato italiano!