Street Food francese ma molto milanese

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Ora che anche La Repubblica le ha dedicato una pagina intera, L’Abeille Gourmande è diventata un’icona, anzi, come si dice oggi, una narrazione contemporanea.

Gli ingredienti ci sono tutti: due signore che vogliono rimettere insieme i cocci della propria vita professionale (e si incontrano all’ex-Rec, il corso per operatori somministrazione alimenti e bevande). Un’apecar trasformata in pasticceria itinerante perché meno impegnativa (e così contemporanea, se consideriamo il successo del film Chef di Favreau). La comunicazione affidata tutta ai social media (ogni giorno la posizione dell’apecar è segnalata su Facebook e Twitter). Le difficoltà ad avere i permessi e l’ostilità degli altri ambulanti.

Risultato, il successo. Non il successo economico beninteso (quanto si può guadagnare vendendo omelettes alla nutella?) ma il successo tout court, per essere riuscite a realizzare un progetto originale in un mondo sempre più paralizzato dalla paura e dal conformismo.

Più adorabile di così.

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